Quante volte avrai voluto organizzare la cucina in poche mosse e con una spesa minima? Con delle piccole accortezze, tutto ciò è possibile!
Oggi ti parleremo di come organizzare uno degli ingredienti più difficili da gestire, quell’ingrediente che solitamente finisce ovunque e spesso viene per sbaglio buttato: Le spezie!
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Le spezie sono tra gli ingredienti più usati in cucina, i quali ci aiutano a dare in cucina una nota particolare ad ogni piatto, che sia carne, pesce o verdure.
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Per prima cosa ti dovrai dotare di una mini stampante per etichette (molto utile per altre idee di cui presto vi parleremo) e di alcuni contenitori vuoti di vetro.
Noi generalmente ne prendiamo di 3 grandezze diverse, in modo tale da distinguere a colpo d’occhio le spezie più usate da quelle usate con minore frequenza. Una volta stampate, le etichette andranno incollare sui contenitori di vetro segnando il nome della spezia. E con questi semplici passaggi il risultato finale sarà una dispensa organizzata e piacevole da vedere, grazie alla quale potrai ridurre gli sprechi e, perché no, cominciare ad apprezzare di più l’uso di spezie ed aromi differenti!
Info e curiosità sulle spezie
- Nome del prodotto: spezie
- Categoria: spezie
- Stagione: le spezie, essendo usate in buona parte essiccate, si trovano facilmente tutto l’anno. Quelle usate fresche hanno delle specifiche stagionalità, ad ogni modo quelle più comuni si trovano tutto l’anno
- Varietà del prodotto: esistono moltissime varietà di spezie. Tra quelle utilizzate prevalentemente essiccate ci sono: Aneto, Anice stellato, Cannella, Cardamomo (cardamomo nero, cardamomo verde),Cartamo o zafferanone, Carum ajowan o Radhuni, Carvi o Cumino dei prati, Chiodi di garofano, Coriandolo, Cubebe, Cumino nero, Curcuma, Fieno greco o Trigonella, Ginepro, Liquirizia, Limetta essiccata, Macis, Nigella anche detta erroneamente Cumino Nero, Noce moscata, Paprika, Pepe lungo, Pepe rosa, Pepe di Sichuan o fiore di pepe, Peperoncino, Pimento o Pepe garofanato, Piper nigrum (secondo la lavorazione pepe nero, pepe bianco, pepe verde), Semi di finocchio, Semi di Papavero, Senape (senape nera, senape bianca, senape bruna, senape selvatica), Sesamo (sesamo bianco, sesamo nero), Sommacco, Tamarindo, Vaniglia, Zafferano, Zenzero. Tra quelle utilizzate prevalentemente fresche ci sono: Acetosa, Alloro, Aneto, Basilico, Calamo aromatico, Calendula officinalis, Cerfoglio, Dragoncello o Estragone, Erba cipollina, Finocchio, Ginepro, Issopo, Lavanda, Levistico, Maggiorana, Melissa, Menta, Mentuccia o nepitella, Mirto, Origano, Prezzemolo, Rafano, Rosmarino, Salvia, Santoreggia, Senape, Tanacetum balsamita o erba di san Pietro o erba di santa Maria, Timo
- Parte edibile: la maggior parte delle spezie secche si trova in commercio priva di scarti. Di molte spezie usate fresche si utilizzano soprattutto le foglie
- Prezzo medio: il prezzo delle spezie varia considerevolmente a seconda della disponibilità della materia prima e delle modalità di raccolta. La spezie più costosa in assoluto è generalmente considerata lo zafferano, che, in virtù delle difficoltose modalità di raccolta, può arrivare a costare tra 15.000 e 30.000 Euro al chilo. Altre spezie considerate come costose sono la vaniglia, il cardamomo e la cannella. Il pepe è stato storicamente una spezie costosa, ma la diffusione della sua coltivazione tra Asia e America ne ha determinato un ridimensionamento del prezzo
- Valori energetici: le spezie in generale hanno proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e stimolano le difese immunitarie. Da moderare solo se si soffre di gastrite o reflusso gastroesofageo, soprattutto quelle piccanti. I valori nutrizionali da una spezia all’altra sono molto variabili, ad ogni modo la quantità che si usa in cucina è nell’ordine di qualche grammo quindi le calorie e i nutrienti apportati sono minimi
- Intolleranze eventuali: senape (10) sesamo (11)
- Curiosità: il loro utilizzo è molto consigliato per chi vuole o deve ridurre il consumo di sale in cucina. Danno sapore permettendo di moderare l’uso del sale. Ogni spezia ha una sua particolare storia, molto curioso è il nome del coriandolo che ci ricorda i coriandoli, i pezzetti di carta colorata che per tradizione vengono lanciati a carnevale. Questa corrispondenza non è un caso, infatti nel Rinascimento per festeggiare il carnevale venivano lanciati confetti che spesso consistevano in semi di coriandolo glassati con lo zucchero. Un’altra storia interessante è legata alla formula fiabesca “Apriti sesamo!!”che deriva proprio dalla spezia in questione. Una volta maturo, infatti, il frutto del sesamo si apre spontaneamente per fare uscire i piccoli semi aromatici
- Cenni di storia: ci sono testimonianze dell’uso delle spezie fin dall’antichità sia in cucina che in altri contesti. Una delle spezie più antiche è il sesamo. Le prime testimonianze di uso del sesamo in cucina risalgono al 3000 a.C.: si tratta dunque di uno dei condimenti più antichi che si conoscano, oltre che una delle prime piante coltivate dall’uomo. Un altro esempio è l’uso dell’anice , spezia nota fin dalle origini per le proprietà digestive: presso i latini si servivano infatti piccoli dolci profumati con questo aroma alla fine dei banchetti abbondanti. Invece, il cumino aveva diversi significati simbolici in epoca medievale: si pensava che portasse fortuna agli sposi novelli, che erano soliti portarne addosso qualche seme durante la celebrazione
- Cucina: le spezie hanno un uso molto ampio in cucina. Ad esempio, la cannella viene usata in molti e differenti modi da secoli. La tradizione occidentale la preferisce impiegata in pasticceria, nei dolci di frutta, specialmente quelli a base di mele come lo strudel, nelle creme, nei gelati e spesso nei liquori. La tradizione orientale invece, oltre che nella preparazione di dolci, impiega la cannella anche nei piatti salati, per esempio in accompagnamento a carni affumicate e non. La curcuma, oltre che un componente del curry, è anche un ingrediente fondamentale di numerosissime ricette asiatiche. Si sta ampiamente diffondendo anche nella cucina europea dove trova un largo impiego in molte ricette. Ideale per carni bianche, zuppe, risotti, vellutate, si abbina perfettamente anche con pesce, formaggi spalmabili, frutta cotta, yogurt e insalate. I semi di papavero sono croccanti e hanno un sapore che ricorda quello della nocciola, ma più intenso e dolce, acquistano gusto e tono se tostati, da provare con verdure, riso o spaghetti!
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