Hai mai pensato di Coltivare erbe aromatiche? ecco perché conviene per ridurre il foodcost globale.
![]()
Sicuramente coltivare o allevare dei prodotti in casa, porta sicuramente ad avere un risparmio economico e aiuta ad avere prodotti di maggiore qualità in casa.
![]()
Per abbattere e/o ridurre questa fetta di costo senza rinunciare ai profumi e ai colori delle erbe aromatiche, una soluzione lineare è quella di avviare delle piccole coltivazioni delle erbe che utilizziamo principalmente
Su qubìsoftware.com il nostro software cloud per il calcolo del food&beverage cost troverete già una banca dati completa di tutte le erbe aromatiche correlate di foto, in modo tale da poter già individuare tutte le tipologie di erbe che desiderate utilizzare, utilizzando le erbe aromatiche presenti nella sezione prodotti dell’orto potrete anche quantificarne il costo sui prodotti che vengono coltivati in casa, in modo tale da poterne attribuire un reale costo.
Info e curiosità sulle erbe aromatiche
- Nome del prodotto: erbe aromatiche
- Categoria: erbe aromatiche
- Stagione: la maggior parte delle erbe aromatiche è reperibile tutto l’anno. Ad esempio il basilico e l’erba cipollina maturano da aprile ma si trovano comunque tutto l’anno
- Varietà del prodotto: le erbe aromatiche più comuni sono alloro, aneto, basilico, dragoncello, erba cipollina, maggiorana, menta, prezzemolo, rosmarino, salvia, santoreggia, timo
- Parte edibile: delle erbe aromatiche si tende ad usare principalmente le foglie
- Prezzo medio: il prezzo di una piantina in vaso delle diverse erbe aromatiche (basilico, menta, rosmarino, salvia ecc..) si aggira intorno ai 2€. Invece, le erbe aromatiche essiccate hanno un prezzo che parte dai 66€/kg per il rosmarino fino ai 130/140€ al kg per menta e salvia, tendenzialmente sono venduti in confezioni piccole di pochi grammi (circa 20g) che vengono a costare pochi euro
- Valori energetici: le erbe aromatiche sono generalmente usate in piccole quantità in cucina, quindi, i loro nutrienti non hanno un effetto significativo sulla composizione del piatto finale. Dalle loro foglie spesso di estraggono oli essenziali che hanno molteplici funzioni: antiossidanti, antibatteriche, digestive.
Qui di seguito i valori nutrizionali di alcune erbe aromatiche. Si può notare che hanno una composizione simile alle verdure: poche proteine e grassi, una discreta quantità di carboidrati e un alto quantitativo di fibre. Sono ricche anche in ferro, calcio, potassio e vitamine (A, C, K e del gruppo B).
Basilico:88g acqua, 39kcal, 3,1g proteine, 0,8g di grassi, 5,1g di carboidrati, 5,2g di fibra.
Erba cipollina: 91g acqua, 23kcal, 2,8g di proteine, 0,6g di grassi, 1,7g di carboidrati e 1,9g di fibra.
Salvia: acqua 66,4g, 116kcal, 3,9g di proteine, 4,6g di grassi, 15,6g di carboidrati, 14,7g di fibra.
Origano: acqua 81,8g ,63kcal, 2,2g di proteine, 2g di grassi, 9,7g di carboidrati, 8,4g di fibra.
Rosmarino: acqua 73,6g, 96kcal, 1,4g di proteine, 4,4g di grassi, 13,4g di carboidrati, 7,7g di fibra - Intolleranze eventuali: nessuna
- Curiosità: alcune curiosità sulle erbe aromatiche.
Il modo di dire “Sei dappertutto come il prezzemolo” deriva dalle proprietà infestanti della pianta di prezzemolo, presente praticamente ovunque, ed utilizzabile in cucina nei modi più svariati. I semi di aneto hanno la proprietà di rinfrescare l’alito se masticati. Negli Sati Uniti venivano dati ai bambini da masticare in chiesa per farli stare buoni. Si può dire quindi che l’aneto sia stato l’antenato del chewingum. L’origine del nome “dragoncello” si può individuare in molte leggende. Nel medioevo veniva spesso utilizzata come rimedio ai morsi di serpente, allora indicati anche come “draghi”; inoltre l’intricato groviglio delle radici dell’arbusto ricorderebbe i rettili velenosi. Sono in molti a sostenere che la forma del cespuglio del dragoncello ricordi quella di un drago, alcuni infine imputano il nome della pianta al sapore intenso e piccante. Anche l’origine del nome “timo” è curiosa. Questa parola, infatti, deriva dal greco Thymòs e significa coraggio. In passato infatti si pensava che il timo, forse per il suo aroma tanto intenso e vigoroso, potesse infondere coraggio, e per questo i soldati avevano l’abitudine di lavarsi con acqua di timo prima di avventurarsi in un combattimento. - Cenni di storia: fin dall’antichità le erbe aromatiche avevano molteplici usi, dal semplice uso in cucina, alle proprietà officinali o magiche che spesso gli erano attribuite. Ad esempio, il basilico è ritenuto la regina delle erbe aromatiche e la tradizione racconta che la tomba di Cristo ne fosse adornata. I crociati riempivano la stiva delle loro navi di basilico al ritorno della Terra Santa: teneva lontano insetti, malattie e cattivi odori. Per i contadini messicani era dotato di proprietà magiche: ritenevano che le foglie attirassero fortuna negli affari e in amore. Alcune culture, come quella indiana, lo considerano una pianta sacra. L’aneto, invece, è stato utilizzato nell’antichità come rimedio naturale per curare vari malanni: i Greci credevano che questa pianta fosse in grado di sedare gli attacchi epilettici e di favorire la produzione di latte nelle balie; i Romani ritenevano invece avesse la proprietà di aumentare la forza fisica, tanto che veniva usato per condire soprattutto i cibi dei gladiatori. Anche gli Egizi ne apprezzavano le virtù, ma come calmante. Nel Medioevo se ne scoprirono gli effetti benefici sullo stomaco e sull’intestino e fu quindi impiegato come rimedio per vari disturbi digestivi, in infusione, magari in associazione ad altre piante. Anche l’origano veniva già ampiamente coltivato ed apprezzato agli albori di antiche civiltà come quella Egizia, e veniva utilizzato non solo per scopi culinari, ma anche officinali. Nell’antica Grecia si ornavano gli sposi con ghirlande fatte di origano, considerato simbolo di fertilità e prosperità. Gli antichi romani lo impiegavano in cucina per la preparazione di numerose pietanze. Nel Rinascimento, presso le antiche corti, si diceva che l’origano sul davanzale indicasse il risveglio della passione di una dama per il proprio amante
- Cucina: le erbe aromatiche sono delle protagoniste nelle cucine di tutto il mondo. Ad esempio il basilico è considerato l’erba aromatica mediterranea per eccellenza, è molto utilizzato nella cucina Italiana soprattutto per la preparazione di sughi e di pietanze estive. È l’ingrediente fondamentale per il pesto ligure, nonché un elemento che va a impreziosire e insaporire la nostra tradizionale pizza margherita. Ma come usarlo in cucina? Sempre a crudo, chiaramente. Il basilico, infatti, non deve essere mai cotto, ed anzi andrebbe aggiunto al piatto proprio al termine della cottura. Il prezzemolo, invece, può essere utilizzato sia cotto sia a crudo: in quest’ultimo caso, diventa fondamentale per condire le verdure (bollite, grigliate o al forno), insaporire il pesce cotto o arricchire il sapore di un piatto di spaghetti con le vongole. Anzi, si tratta anche dell’ingrediente fondamentale della salsa verde. A differenza delle altre erbe aromatiche, la salvia può anche essere utilizzata come ingrediente per piatti gustosi, quali cotolette vegetali o foglie di salvia pastellate e fritte. Le foglie e i semi di aneto sono molto aromatici: questo l’ha resa una spezia molto utilizzata prevalentemente nei piatti a base di pesce. L’aneto può inoltre essere utilizzato per condire insalate, uova, molluschi e patate. Non è raro nei paesi scandinavi trovare pani insaporiti con l’aneto e le foglie di aneto sono ottime per condire vari formaggi molli. In Grecia sono soliti utilizzarle per rendere la feta più appetitosa o per preparare salse a base di yogurt greco. Il sapore del dragoncello ha una nota di menta e di prezzemolo: è molto pungente, saporito e pepato, per questo viene spesso usato da coloro che, per problemi di salute, non possono condire con il sale.
è presente 1 commento
Cheers!